Hai mai sentito parlare del Mastice di Chios?  

Si tratta di un prodotto naturale, una resina, che viene prodotta e ricavata da un arbusto sempreverde, il lentisco (Pistacia lentischi), che appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae che trova origine nel bacino del mediterraneo. Questo è un arbusto cespuglioso che può raggiungere i quattro metri in altezza, molto facile da coltivare e che si presenta con il caratteristico tronco tortuoso, le foglie scure e dell’aspetto coriaceo e dei fiori profumati disposti a spiga. 

Mastice di Chios: come si ricava

Il Mastice di Chios trova il nome con cui lo conosciamo grazie al fatto che viene coltivato principalmente sull’isola greca di Chios. L’estrazione di questa sostanza avviene grazie ad un’incisione che si fa sulla corteccia nella stagione primaverile. Dal momento del taglio, poi, dopo circa quindici giorni fuoriuscirà una specie di resina che a contatto con l’aria andrà a formare delle goccioline trasparenti che avranno le caratteristiche di essere profumate e di colore giallognolo. Queste, solo in un secondo momento, verranno ripulite da tutte le impurità presenti e passeranno dal colore giallo al bianco. Solamente a questo punto questa sostanza sarà pronta ad essere messa in commercio ed esportata in modo che tutti possano trarne i benefici curativi oppure che possa essere utilizzata a fine alimentare. 

 

Effetti positivi sull’organismo

Va ricordato, infatti, che la resina, o mastice, di Chios ha moltissimi effetti positivi sull’organismo e si rivela essere estremamente utile per il benessere dell’apparato gastrointestinale, per l’igiene della bocca oppure come calmante della tosse. Per quanto riguarda il settore alimentare può essere impiegato in diverse ricette, in particolare modo in quelle dei dolci. 

Cominciamo dalle proprietà curative per cui il Mastice di Chios è utilizzato e conosciuto. Si tratta di una sostanza che vanta una grande storia per via del suo utilizzo fin dai tempi antichi. Le sue proprietà benefiche sono dovute alla presenza, nella sua formulazione di un olio essenziale, tannini, alcol triterpenici, acidi organici ed una particolare sostanza, la masticina. Questa combinazione di attivi fa si che il Mastice di Chios goda di proprietà emollienti, espettoranti, antimicotiche/antibatteriche, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Andiamo a vederle meglio nel dettaglio.

 

Salute del tratto gastrointestinale e della bocca

Cominciamo a parlare della salute del tratto gastro intestinale. In questo caso il Mastice di Chios può essere utilizzato da solo oppure in combinazione con altea e/o malva per rafforzare le sue proprietà lenitive. Insieme a queste altre due piante si rivela essere un ottimo alleato per contrastare disturbi quali il reflusso gastroesofageo, l’ulcera gastrica, la gastrite oppure la diarrea.  

Prima abbiamo parlato anche dell’utilizzo del Mastice di Chios per la cura della cavità orale. Questa sostanza riduce la formazione di placca prevenendola e ritardandone la comparsa e profuma l’alito. A tal proposito questa resina viene utilizzata nella composizione delle gomme da masticare e nella formulazione delle paste che utilizzano i dentisti per andare ad eseguire delle otturazioni ma anche in collutori e dentifrici.  

Come ultima cosa va ricordato che la sua azione antisettica risulta essere particolarmente utile per andare a contrastare le infiammazioni del cavo orale. Il mastice di Chios viene utilizzato anche un campo un pochino più cosmetico per andare a sbiancare i denti.

 

Mastice di Chios in cucina: tutti i vari utilizzi

In campo alimentare i cristalli di mastice di Chios si presentano con un sapore tendenzialmente amaro che migliora durante la masticazione diventando via via più balsamico (fino a ricordare il gusto del pino). 

Come ingredienti può essere inserito sia in ricette dolci che salate, uno degli esempi più famosi è la sua comparsa all’interno del liquore aromatico Mastika, un ottimo digestivo che può essere utilizzato per realizzare dei cocktail oppure che può essere abbinato a macedonia e gelati o ancora per realizzare il dessert di mastica, molto popolare ed apprezzato in Grecia. Sempre in questo Paese il Mastice di Chios può entrare a far parte di lecca lecca, budini e prodotti da forno oltre che nel Tsoureki, una ricetta pasquale tradizionale che ricorda del pane intrecciato. 

Altri due impegni particolari sono all’interno del formaggio alla mastica o nella produzione di una tipica acqua aromatizzata dalle proprietà rinfrescanti e dissetanti. 

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